Chi preleva chi? Lascio i soldi sul conto...non sia mai viene qualcuno!

Conosci l'INFLAZIONE??? E qual'è il tuo atteggiamento nei confronti della liquidità?


L'idea centrale di Pirandello è che la realtà non ha valore obiettivo, ma è una costruzione soggettiva, un'illusione: vediamo ciò che desideriamo fortemente, non ciò che è!

Nel mondo finanziario, una delle più grandi illusioni che continua ad imperversare riguarda la presunta sicurezza delle somme che gli italiani detengono in forma di liquidità. 

Gli ultimi dati di Bankitalia evidenziano a fine 2018 uno stock di quasi 1.400 miliardi di euro depositati sui conti correnti. Dal 2008, data simbolo della grande crisi, la massa di liquidità è aumentata di circa 300 miliardi.

Lascio i soldi sul conto diventa uno slogan d'effetto che supera di gran lunga un famoso spettacolo di Enrico Brignano "non sia mai viene qualcuno"

Ma quel qualcuno c'è e passa per un semplice saluto ogni anno!

Scherzi o metafore a parte, siamo veramente convinti che: “Lascio i soldi in conto, almeno non li perdo".

Ma davvero non perdiamo le somme in denaro liquide? 

La risposta è negativa. Se anche trascuriamo il rischio di controparte (da non fare, le banche non sono tutte uguali e in questi ultimi anni lo abbiamo sperimentato) e se anche diamo per assodato il meccanismo di garanzia previsto dal Fondo di Tutela per i depositi fino a 100.000 euro (altro errore da non commettere, le casse del FITD sono in dieta perenne), c'è un motivo su tutti per cui la liquidità rappresenta un costo e genera una perdita.  

Questo fenomeno si chiama: inflazione

L'inflazione viene definita come un aumento prolungato e generalizzato dei prezzi che porta alla diminuzione del potere d'acquisto della moneta.  In poche parole, quando con la stessa quantità di denaro, più passa il tempo, meno cose posso comperare.

In Italia l’aumento dei prezzi medio, quindi l'inflazione, negli ultimi 10 anni è risultato pari all’1,49% (fonte ISTAT, periodo 2006-2016 ).  

Ma cosa sta a significare questa "nostrana" percentuale?! 

Non è proprio immediato, ma con un semplice esempio riusciamo a comprendere meglio:

100.000 euro depositati sul conto e lasciati li per 10 anni hanno conseguito una perdita di 14.900,00 euro.

Ogni anno sul tuo conto ti addebitano l'1,49%!

Ancora sei convinto di lasciare i tuoi soldi sul conto?? 

Bene. Sappi questo ti succede tutti gli anni, e l’inflazione cresce: Infatti, la BCE ha il compito di contenere l'inflazione al di sotto del 2%, ma non è detto che ci riesca sempre, provare per credere. 


Clicca su questo link e potrai verificare con i tuoi stessi occhi la perdita di potere d'acquisto nel tempo. Calcola il tuo potere d'acquisto - Sole24Ore

La morale è semplice: SE LASCI I SOLDI SUL CONTO OGNI ANNO PERDI DEI SOLDI... E' CERTO!

 Parcheggiare il denaro sul conto equivale ad avere una casa che hai abbandonato da anni: 

  • Sfitta. 
  • Dove paghi comunque le bollette. 
  • Richiede manutenzione ordinaria e straordinaria.
  • Tocca pagare le tasse 

Oltre a tutti questi costi fissi l'immobile nella maggior parte ha anche perso valore...quindi hai perso soldi, ça va sans dire!

Abbiamo dunque bisogno di ordine. La liquidità tenuta in conto corrente è tutto, fuorché ordine: rappresenta al contrario un grande contenitore che le persone giustificano con la causale “imprevisti”, ma le cui finalità sono spesso generiche, approssimative, latenti.

Il denaro non è un fine, ma un mezzo per soddisfare determinate esigenze. Lasciato liquido, il denaro non è funzionale al raggiungimento dei nostri obiettivi. In altri termini, questa ricchezza “si perde”, non lavora per quei traguardi che ciascuno di noi desidera raggiungere.

Ecco perché la ricchezza faticosamente risparmiata non può essere sprecata e conservata in maniera approssimativa, ma richiede al contrario apposite strategie funzionali al conseguimento di ciò che per noi è più importante.

Ah se Paperon de' Paperoni  sapesse dell'inflazione?!

Buon primo tuffo...a mare!